|
05 de setembro - domingo:
Mensagem de Mons. Francis Bonnicci
por Juarez
Albino Destro
Diretor da Pontifícia Obra para as Vocações,
Mons. Francis Bonnicci, agradece aos animadores vocacionais do Brasil
pela colaboração no trabalho vocacional da Igreja
Mons. Francis Bonnici é diretor da Pontifícia Obra
para as Vocações desde 2003, quando o papa João
Paulo II o chamou para esta missão. Uma das atividades desta
Obra é divulgar a mensagem do papa para o Dia Mundial de Oração
pelas Vocações, celebração realizada anualmente,
sempre no Domingo do Bom Pastor (quarto domingo da Páscoa).
O religioso dirigiu mensagem aos congressistas nesta tarde de domingo,
dia 05 de setembro.
Mons. Francis relembrou que a Pontifícia Obra para as Vocações
foi instituída pelo papa Pio XII, em 1941, mas já existiam
na Igreja obras similares, fundadas por pessoas como Santo Aníbal
Maria Di Francia (fundador dos Rogacionistas e das Filhas do Divino
Zelo), Bem-aventurado Domingos e Sol (fundador dos Operários
Diocesanos) e Bem-aventurado Tiago Alberione (fundador das Apostolinas).
Após o Concílio Vaticano II os bispos começaram
a instituir os Centros Vocacionais nas suas respectivas dioceses,
bem como os Centros Nacionais. As paróquias começaram
a se organizar, formando equipes vocacionais, com a colaboração
dos cristãos leigos e leigas, incluindo pessoas de outras pastorais,
como a Pastoral Familiar, Catequese, Juventude e Liturgia.
Atualmente, a Pontifícia Obra para as Vocações
é responsável pela organização de encontros
internacionais no setor vocacional para coordenar as atividades vocacionais
na Igreja.
“Vim ao Brasil participar deste congresso vocacional para agradecer
a todos vocês, meus diretos colaboradores no campo da animação
vocacional”, afirmou Mons. Bonnici. E concluiu sua mensagem dizendo
estar “unido na oração ao Senhor da messe, insistindo
para que nos conceda as vocações necessárias
à Igreja, agradecendo – ao mesmo tempo – por todas as vocações
já doadas, com grande amor”.
Abaixo, mensagem completa em original italiano
Mons. Francis Bonnici Direttore della Pontifícia Opera per
Le Vocazioni Sacerdotali
La Pontificia Opera per Le Vocazioni Sacerdotali era istituita da
Papa Pio XII con Il Motu Proprio Cum nobis, Il 4 novembre 1941. Prima
ancora esistevano simili opere fondate da persone rinomate come San
Annibale Di Francia (i Rogazionisti), il Beato Domingo do Sol (Operarios
diocesanos), il Beato Giacomo Alberione (le suore Apostoline).
Susseguentemente la fondazione di quest´Opera, simili Opere
erano istituite nelle diocesi del mondo per promuovere tante vocazioni
al ministero sacerdotale ed alla vita consacrata con la preghiera
e con le attivitá vocazionali svolte dal popolo di Dio.
Il Concilio Vaticano II promosse le Opere delle vocazioni ed ha pure
dato le sue linee-guida sia nel decreto Optatam totius sulla formazione
dei presbiteri sia nel decreto Perfectae caritatis sulla vita consacrata.
Dopo il Concilio, i Vescovi hanno istituito i Centri vocazioni nelle
loro diocesi e pure i Centri nazionali vocazioni; tanti parroci hanno
voluto stabilire le opere per le vocazioni nelle loro parrocchie trovanando
la collaborazione di tanti fedeli e pure dei membri di altri settori
della pastorale come sono quelle della famiglia, della catechesi ,
dei giovani e della liturgia.
I Centri nazionali vocazioni che coordinavano tutta questa capillare
promozione delle vocazioni, hanno tenuto un collegamento stretto con
la Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali. La P.O.V.S. ha sentito
il bisogno di organizzare incontri internazionali per coordinare tutta´attivitá
vocazionale nella Chiesa. Questa rete vocazionale era provvidenziale
perché`si é trovata la risposta alla ondanta di abbandoni
che la Chiesa ha dovuto subire nel tempo post-concilare. Che che ama
la sua Chiessa ha provveduto questo strumento utile per rigenerare
nuove vocazioni nella sua Chiesa.
Questo Terzo Congresso Nazionale Vocazioni del Brasile fa parte di
questa scia rigenatrice di vocazioni della Chiesa nel nuovo millenio.
Una esperienza personale
Il vengo da Malta, dove ero ordinato prete nel 1972 e subito il Vescovo
mi ha affidato la pastorale vocazionale della diocesi. Ho fatto solo
quest´attivitá pastorale, cioé promovendo le vocazioni
sacerdotali nelle parrocchie e nelle scuole. Chiamando i ragazzi che
hanno fatto la Cresima per incontrarli una volta al mese o nella loro
parrocchia o nella scuola, portandoli in Seminario per una giornata
o un fine setttimana, li ho presentati con un programma di discernimento
vocazionale: dare il primo posto a Dio, pregando insieme, partecipando
alla santa Messa, amando uno l´altro durante i giochi ed i pasti,
facendo la volontá di Dio – essere presenti in orario per le
attivitá -, offrire le sofferenze e gioire insieme le vicende
quotidiane. Presentando a loro un ideale di servizio ecclesiale nella
vocazione sacerdotale, in 31 anni, tanti, ma sicuramente 200 giovani,
sono entrati in seminario o nella vita consacrata.
Nel 2003, Papa Giovanni Paolo II mi ha chiamato a Roma per dirigere
la Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali. Il lavoro primario
di quest`Ufficio é la diffusione del Messaggio annuale che
il Santo Padre indirizza a tutta la Chiesa. Un altro lavoro importante
é la preparazione per le visite ad limina Apostolorum che i
Vescovi del mondo fanno ogni cinque anni. Partrcipando ai Congressi
vocazionali é un dovere che il direttore della P.O.V.S. svolge
al servizio delle Chiese locali.
Qui in Brasile, sono venuto volentieri, sapendo che questo Paese ha
il piú grande di cattolici e la pastorale vocazionale che un
posto prioritario nella pastorale generale di questa Chiesa locale.
Appena arrivato in Brasile, era accolto dal Sua Eccellenza Mons. Vincente
Costa, Vescovo di Jundiai e mio collega di Seminario. Ha passato due
giorni con Lui e mi ha fatto visitare diversi settori della sua diocesi:
la curia diocesana, alcune parrocchie, il seminarioo propadeutico,
e quello maggiore, due istituti di suore, ed una monastero femminile
di clausura e due opere sociali.
Incontrando i giovani del propadeutico, del seminario maggiore e la
comunitá di clausura, ho voluto chiedere ai giovani esprimersi
della storia della loro chiamata. Mi ha colpito la spontaneitá
che cui hanno voluto rispondere alla mia richiesta. Alcuni hanno lasciato
una professione – un giovane del propadeutico, l`ingegneria, una giovane,
il corso di farmacista -; un seminarista che é un figlio unico,
ha lasciato i suoi genitori! La maggior parte di questi giovani hanno
raccontato che la vocazione giá si trovava nella loro anima
da piccoli. Loro hanno sentito Dio chiamandoli a seguire Gesú
nel sacerdozio e nella vita consacrta. Questa é la strada che
Dio che ci ama tanto, intraprende con noi per guidarci a dare un contributo
generoso alla Chiesa, per servire la Chiesa e l`umanitá intera
annunciando la Bvuona Novella.
Dio scegli quelli che vuole e noi accogliamo il suo invito ed offriamo
la nostra vita mettendola alla sua disposizione. Diventiamo sacerdoti,
i primi collaboratori dei nostri Vescovi per annunciare il Vangelo
a tutti e far arrivare la salvezza che Gesú ha portanto a tutti
gli uomini morendo sulla croce e risorgendo per darli una vita nuova
nello Spirito Santo. Diventiamo consacrati e consacrate, affindando
tutta la nostra vita a Dio mettendolo al primo posto, facendo la sua
volontá in un Carisma fondato per la preghiera, per le opere
sociali o per le missioni della Chiesa. Vivendo in una comunit´di
presbiteri o di consacrati, dove due o piú sono uniti nel nome
di Gesú, riusciamo a portare Gesú ovunque andiamo nel
mondo., ma non siamo del mondo.
Abbiamo un´ideale molto grande, il sacerdozio e la vita consacrata.
Come siamo arrivati qui? La risposta: perché prima di noi c`era
qualcun altroche ha pregato ed ha lavorato nella pastorale vocazionale.
Pure noi, preghiamo e lavoriamo nella pastorale vocazionale delle
nostre diocesi.
Sono venuto qui, in Brasile, per ringrazziare voi, miei collaboratori
nel campo della pastorale vocazionale. In quest`ultimo anno, ho letto
le relazioni che i vostri Vescovi hanno scritto alla Santa Sede prima
di venire a Roma per la loro visita ad limina Apostolorum. Ho letto
solo la parte dlle relazioni che riguarda l`attivitá vocazionale.
Che voi svolgete nelle 270 diocesi circa del Brasile. Un mucchio di
fogli che io ho letto attentamente, e diu cui ho fatto un sommario
della relazione di ogni diocesi. Poi ho presentato al Prefetto della
Congregazione per l`Educazione Cattolica, una relazione particolare
per ogni Regione del Brasile che hanno servito come base della discussione
su questa materia.
Leggendo e scrivendo questi lavori, ho ringraziato Dio per tanto aiuto
che lui vi ha dato per compiere tutto quel lavoro pastorale a favore
delle vocazioni. Ho pure partecipato al vostro dolore che avete soofferto
quando i risultati non hanno corrisposto a tanta attivitá e
le vocazioni sono calate. Non ho mai incontrato una espressione di
disperazione. C`era sempre – sottilmente – espressa – una speranza
viva nell`amore di Dio che non lascia mai la sua Chiesa senza i sacerdoti
ed i consacrati che essa ha bisogno per compiere la sua missione nel
mondo.
Rimaniamo uniti nella preghiera al Padrone della messe, insistamo
con Dio per darci tutte le vocazioni che sono necessarie per la Chiesa,
e lo ringraziamo per ogni vocazione che ci dá con un amore
molto grande.
|